URSS: la Costituzione del 1924

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Legge fondamentale (costituzione) dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

(Approvata il 6 luglio 1923 dalla II Sessione della I Legislatura del Comitato esecutivo centrale dell’URSS e, nella redazione definitiva, dal II Congresso dei Soviet dell’URSS il 31 gennaio 1924)

Il Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, proclamando solennemente la saldezza dei fondamenti del potere sovietico, in esecuzione della deliberazione del I Congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, nonchè in base al Trattato sulla formazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche approvato al I Congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, [tenutosi] nella città di Mosca il 30 dicembre 1922, e prendendo in considerazione le rettifiche e le modificazioni proposte dai comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate, delibera:

La Dichiarazione sulla formazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e il Trattato sulla formazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche costituiscono la Legge Fondamentale (Costituzione) dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

PARTE PRIMA

DICHIARAZIONE SULLA FORMAZIONE DELL’UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE

Dal tempo della formazione delle repubbliche sovietiche, gli Stati del mondo si sono scissi in due campi: il campo del capitalismo ed il campo del socialismo.

Là, nel campo del capitalismo, è l’inimicizia nazionale e l’ineguaglianza, la schiavitù coloniale e lo sciovinismo, l’oppressione nazionale e le devastazioni, i mezzi imperialistici e le guerre. Qui, nel campo del socialismo, è la fiducia reciproca e la pace, la libertà nazionale e l’uguaglianza, la pacifica convivenza e la fraterna collaborazione dei popoli. I tentativi fatti, per decine di anni, dal mondo capitalista per la risoluzione della questione della nazionalità, conciliando il libero sviluppo dei popoli col sistema dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo, si sono dimostrati infruttuosi. All’opposto, il groviglio delle contraddizioni nazionali si imbroglia sempre di più, minacciando l’esistenza stessa del capitalismo. La borghesia si è dimostrata impotente ad avviare la collaborazione dei popoli.

Soltanto nel campo dei Soviet, soltanto nelle condizioni della dittatura del proletariato, che ha saldato attorno a sè la maggioranza della popolazione, si è dimostrato possibile annientare alle radici il giogo coloniale, creare un ambiente di fiducia reciproca e gettare le basi di una fraterna collaborazione dei popoli.

Soltanto grazie a queste circostanze, alle repubbliche sovietiche è riuscito di parare l’attacco degli imperialisti di tutto il mondo, interni ed esterni, soltanto grazie a queste circostanze è riuscito ad esse di liquidare, con successo, la guerra civile, di assicurare la propria esistenza e di accingersi all’edificazione economica pacifica.

Ma gli anni della guerra non sono passati senza lasciar traccia. I campi devastati, le officine abbandonate, le forze di produzione distrutte e le risorse economiche esaurite, rimasti come eredità della guerra, rendono insufficienti i singoli sforzi delle singole repubbliche per l’edificazione economica. La ricostituzione dell’economia nazionale si è dimostrata impossibile durante l’esistenza separata delle repubbliche.

D’altra parte l’instabilità della situazione internazionale ed il pericolo di nuovi attacchi rendono inevitabile la creazione di un fronte unico delle repubbliche sovietiche contro l’accerchiamento capitalistico.

Infine la stessa struttura del potere sovietico, internazionale per la natura di classe, spinge le masse lavoratrici delle repubbliche socialiste sulla via dell’unione in una famiglia socialista. Tutte queste circostanze esigono imperiosamente l’unione delle repubbliche sovietiche in uno Stato federale, capace di assicurare sia la sicurezza esterna, sia il progresso economico interno, e il libero sviluppo nazionale dei popoli.

La volontà dei popoli delle repubbliche sovietiche, che si sono radunati di recente nei congressi dei loro Soviet, e che hanno unanimemente preso la decisione di formare l’ «Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche», serve come sicura garanzia del fatto che questa Unione è un’unione volontaria di popoli aventi uguali diritti, che ad ogni repubblica è assicurato il diritto di libera secessione dall’Unione, che l’ammissione all’Unione è aperta a tutte le repubbliche sovietiche socialiste, così quelle esistenti come quelle che potranno sorgere in avvenire, che il nuovo Stato federale si mostra degno coronamento di quelle basi di convivenza pacifica e di collaborazione fraterna dei popoli, gettate già nell’ottobre del 1917, e che esso servirà da sicuro baluardo contro il capitalismo mondiale e da nuovo, decisivo passo sulla via dell’unione dei lavoratori di tutti i paesi in una Repubblica Sovietica Socialista Mondiale.

PARTE SECONDA

TRATTATO SULLA FORMAZIONE DELL’UNIONE DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTE SOVIETICHE

La Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (RSFSR), la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina (RSSU), la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa (RSSB), e la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica (RSFST: la Repubblica Socialista Sovietica Azerbaigiana, la Repubblica Socialista Sovietica Georgiana, la Repubblica Socialista Sovietica Armena), si uniscono in unico Stato federale: l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Capitolo 1. Le materie di competenza degli organi supremi del potere dell’Unione delle Repubbliche Socialiste sovietiche

l. Sono di competenza dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, rappresentata dai suoi organi supremi:

a) la rappresentanza dell’Unione nelle relazioni internazionali, la gestione di tutte le relazioni diplomatiche, la conclusione di trattati politici e di diversa natura con altri Stati; b) la modificazione dei confini esterni dell’Unione, nonchè il regolamento delle questioni relative alla modificazione dei confini tra repubbliche federate; c) la conclusione di trattati aventi per oggetto l’ammissione in seno all’Unione di nuove repubbliche; d) la dichiarazione di guerra e la conclusione della pace; e) la conclusione di prestiti interni ed esteri dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e l’autorizzazione alla conclusione di prestiti interni ed esteri delle repubbliche federate; f) la ratifica dei trattati internazionali;

g) la direzione del commercio estero e l’organizzazione del sistema del commercio interno; h) l’adozione delle basi e del piano generale di tutta l’economia nazionale dell’Unione, la determinazione dei settori dell’industria e delle singole imprese industriali che abbiano importanza federale; la conclusione di contratti di concessione (koncessija) sia federali, sia in nome delle repubbliche federate;

i) la direzione dei trasporti, delle poste e dei telegrafi; l) l’organizzazione e la direzione delle Forze Armate dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche;

m) l’approvazione di un bilancio statale unitario dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche nella cui composizione entrano i bilanci delle repubbliche federate; la determinazione delle imposte e delle entrate federali, nonchè le loro diminuzioni e i loro aumenti, che concorrono alla formazione dei bilanci delle repubbliche federate; l’autorizzazione alle imposte addizionali e alle sopratasse per la formazione dei bilanci delle repubbliche federate;

n) l’adozione di un sistema monetario e creditizio unitario; o) l’adozione di princìpi generali sull’organizzazione e sull’uso delle terre, come pure di prìncipi generali sull’uso del sottosuolo, delle foreste e delle acque in tutto il territorio dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche;

p) la legislazione federale relativa alle emigrazioni interne tra le repubbliche e l’istituzione di un fondo di emigrazione;

q) l’adozione di basi dell’ordinamento giudiziario e della procedura giudiziaria, nonchè della legislazione civile e penale dell’Unione;

r) l’adozione di leggi fondamentali sul lavoro; s) l’adozione di princìpi generali nel campo dell’istruzione nazionale; t) l’adozione di provvedimenti generali in materia di protezione della salute nazionale; u) la determinazione di un sistema di pesi e misure; v) l’organizzazione della statistica federale;

w) la legislazione fondamentale in materia di cittadinanza federale in relazione ai diritti degli stranieri; x) il diritto di amnistia esteso a tutto il territorio dell’Unione; y) l’annullamento delle deliberazioni (postanovlenie) dei congressi dei Soviet e dei comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate che violino la presente Costituzione; z) la risoluzione delle questioni controverse che insorgano tra repubbliche federate. 2. L’approvazione e la modificazione dei princìpi fondamentali della presente Costituzione sono di esclusiva competenza del Congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Capitolo II. I diritti sovrani delle repubbliche federate e la cittadinanza dell’Unione

3. La sovranità delle repubbliche federate è ridotta solo nei limiti indicati nella presente Costituzione e soltanto per le materie attribuite alla competenza dell’Unione. Al di fuori di questi limiti ogni repubblica federata esercita il proprio potere statale in modo autonomo. L’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche tutela i diritti sovrani delle repubbliche federate. 4. Ognuna delle repubbliche federate conserva il diritto di libera secessione dall’Unione. 5. Le repubbliche federate, in conformità con la presente Costituzione, apportano modificazioni alle proprie costituzioni.

6. Il territorio delle repubbliche federate non può essere modificato senza il loro consenso; similmente, per la modificazione, la limitazione o la soppressione dell’art. 4 occorre il consenso di tutte le repubbliche che fanno parte dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 7. Per i cittadini delle repubbliche federate si stabilisce una cittadinanza federale unitaria.

Capitolo III. Il Congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

8. Organo supremo del potere dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è il congresso dei Soviet e, nell’intervallo tra due congressi dei Soviet, il Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, composto dal Soviet dell’Unione e dal Soviet delle Nazionalità. 9. Il congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è composto dai rappresentanti dei Soviet urbani e dei Soviet dei centri abitati urbani, in ragione di 1 deputato ogni 25.000 elettori, e dai rappresentanti dei congressi dei Soviet di governatorato, in ragione di 1 deputato ogni 125.000 abitanti.

10. I delegati al congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sono eletti nei congressi di governatorato dei Soviet. In quelle repubbliche in cui non vi sono unioni di governatorato i delegati sono eletti direttamente nel congresso dei Soviet della repubblica in questione. 11. I congressi ordinari dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sono convocati dal Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche una volta all’anno; i congressi straordinari sono convocati dal Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche di propria iniziativa, a richiesta del Soviet dell’Unione o del Soviet delle Nazionalità, oppure anche a richiesta di due repubbliche federate. 12. In circostanze eccezionali, che ostacolino la convocazione nel termine prescritto del congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, al Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Soviètiche è conferito il diritto di rinviare la convocazione del congresso.

Capitolo IV. Il Comitato Esecutivo Centrale

13. Il Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è composto dal Soviet dell’Unione e dal Soviet delle Nazionalità.

14. Il congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche elegge il Soviet dell’Unione fra i rappresentanti delle repubbliche federate, proporzionalmente alla popolazione di ciascuna, per un numero complessivo di 414 membri.

15. Il Soviet delle Nazionalità è formato dai rappresentanti delle repubbliche socialiste sovietiche federate ed autonome, in ragione di cinque rappresentanti per ognuna, e dai rappresentanti delle regioni autonome della RSFSR in ragione di un rappresentante per ognuna. La composizione del Soviet delle Nazionalità nel suo complesso è approvata dal congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Nota: Le Repubbliche autonome dell’Aggiaria e dell’Abchasia e le regioni autonome dell’Ossetia meridionale, del Nagorno-Karabach e del Nachicevan inviano al Soviet delle Nazionalità un rappresentante per ciascuna di esse.

16. Il Soviet dell’Unione e il Soviet delle Nazionalità esaminano tutti i decreti (dekret), i codici e le deliberazioni (postanovlenie) trasmessi ad essi dal Presidium del Comitato Esecutivo Centrale, dal Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dai singoli commissariati del popolo dell’Unione e dai comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate, nonchè gli atti sorti per iniziativa del Soviet dell’Unione e del Soviet delle Nazionalità. 17. Il Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche emana codici, decreti, deliberazioni ed ordinanze, unifica il lavoro di legislazione ed amministrazione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e determina la sfera di attività del Presidium del Comitato Esecutivo Centrale e del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 18. Tutti i decreti e le deliberazioni che stabiliscono norme generali per la vita politica ed economica dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, oppure che apportano modificazioni radicali nella pratica esistente degli organi statali dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, debbono essere obbligatoriamente sottoposti all’esame e all’approvazione del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Sovietiche.

19. Tutti i decreti, le deliberazioni e le ordinanze emanati dal Comitato Esecutivo Centrale sono obbligatori e debbono avere immediata esecuzione in tutto il territorio dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

20. Il Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ha diritto di sospendere o annullare i decreti, le deliberazioni e le ordinanze del Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, nonchè dei congressi dei Soviet e dei comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate e degli altri organi del potere nel territorio dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

21. Le sessioni ordinarie del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sono convocate dal Presidium del Comitato Esecutivo Centrale tre volte all’anno. Le sessioni straordinarie sono convocate per deliberazione del Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche su richiesta del Presidium del Soviet dell’Unione o del Presidium del Soviet delle Nazionalità, nonchè su richiesta del Comitato Esecutivo Centrale di una delle repubbliche federate.

22. I progetti di legge sottoposti all’esame del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche acquistano forza di legge soltanto a condizione che siano approvati tanto dal Soviet dell’Unione quanto dal Soviet delle Nazionalità, e sono pubblicati in nome del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 23. Nei casi di divergenze tra il Soviet dell’Unione e il Soviet delle Nazionalità, la questione viene rimessa ad una commissione di conciliazione da essi costituita. 24. Se un accordo non viene raggiunto nella commissione di conciliazione, la questione viene trasferita all’esame della seduta comune del Soviet dell’Unione e del Soviet delle Nazionalità; inoltre, in caso di mancanza della maggioranza dei voti del Soviet dell’Unione o del Soviet delle Nazionalità, la questione può essere rimessa, su richiesta di uno di questi organi, alla decisione di un congresso ordinario o straordinario dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 25. Il Soviet dell’Unione e il Soviet delle Nazionalità, per la preparazione delle proprie sessioni e la direzione del lavoro di queste ultime, eleggono i rispettivi Presidium, ciascuno composto da 7 membri. 26. Nell’intervallo tra due sessioni del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, organo superiore del potere è il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, formato dal Comitato Esecutivo Centrale, in numero di 21 membri, fra i quali entrano, per intero, i Presidium del Soviet dell’Unione e del Soviet delle Nazionalità.

Per la formazione del Presidium del Comitato Esecutivo Centrale e del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (artt. 26 e 37 della presente Costituzione) viene indetta una seduta comune del Soviet dell’Unione e del Soviet delle Nazionalità. La votazione, nella seduta comune del Soviet dell’Unione e del Soviet delle Nazionalità, viene effettuata separatamente dal Soviet dell’Unione e dal Soviet delle Nazionalità.

27. Il Comitato Esecutivo Centrale elegge, secondo il numero delle repubbliche federate, quattro presidenti del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche fra i membri del Presidium del Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Sovietiche. 28. Il Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è responsabile davanti al congresso dei Soviet dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Capitolo V. Il Presidium del Comitato Esecutivo delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

29. Nell’intervallo tra due sessioni del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è l’organo legislativo, esecutivo ed amministrativo superiore del potere dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 30. Il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche vigila affinchè venga attuata la Costituzione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e siano eseguite tutte le deliberazioni del congresso dei Soviet e del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche da parte di tutti gli organi del potere. 31. Il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ha diritto di sospendere e annullare le deliberazioni del Consiglio dei commissari del popolo e dei singoli commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, nonchè dei comitati esecutivi centrali e dei consigli dei commissari del popolo delle repubbliche federate.

32. Il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ha diritto di sospendere le deliberazioni dei congressi dei Soviet delle repubbliche federate, purchè sottoponga poi queste deliberazioni all’esame e all’approvazione del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 33. Il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche emana decreti, deliberazioni ed ordinanze, esamina ed approva i progetti dei decreti e delle deliberazioni presentati dal Consiglio dei commissari del popolo, dai singoli dicasteri dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dai comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate, dai loro presidium e dagli altri organi del potere. 34. I decreti e le deliberazioni del Comitato Esecutivo Centrale, del suo Presidium e del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sono stampati nelle lingue di uso comune nelle repubbliche federate (russo, ucraino, bielorusso, georgiano, armeno, turco-tartaro).

35. Il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche decide le questioni relative ai rapporti reciproci tra il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e i commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, da una parte, e i comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate e i loro presidium, dall’altra. 36. Il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è responsabile davanti al Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Capitolo VI. Il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

37. Il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è l’organo esecutivo ed amministrativo del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche; è formato dal Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e si compone:

del Presidente del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche;

dei Vicepresidenti;

del commissario del popolo per gli affari esteri;

del commissario del popolo per la guerra e la marina; del commissario del popolo per il commercio estero; del commissario del popolo per le comunicazioni;

del commissario del popolo per le poste e i telegrafi; del commissario del popolo per l’ispezione operaio-contadina; del commissario del popolo per il lavoro;

del Presidente del Consiglio Superiore dell’Economia Nazionale; del commissario del popolo per l’approvvigionamento; del commissario del popolo per le finanze.

38. Il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, nei limiti dei diritti ad esso conferiti dal Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e in base al Regolamento (položenie) del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, emana decreti e deliberazioni che devono essere obbligatoriamente eseguiti in tutto il territorio dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

39. Il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche esamina i decreti e le deliberazioni presentati tanto dai singoli commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche quanto dai comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate e dai loro presidium.

40. Il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è responsabile in tutto il suo lavoro davanti al Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e al suo Presidium. 41. Le deliberazioni e le ordinanze del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche possono essere sospese e annullate dal Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e dal suo Presidium. 42. I comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate e i loro presidium possono appellare i decreti e le deliberazioni del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche davanti al Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, senza sospenderne l’esecuzione.

Capitolo VII. La Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

43. Allo scopo di consolidare la legalità rivoluzionaria sul territorio dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, presso il Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche viene istituita una Corte Suprema, che è competente a: a) fornire alle Corti Supreme delle repubbliche federate chiarimenti direttivi su questioni di legislazione federale;

b) esaminare ed appellare davanti al Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, su istanza del Procuratore della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, le pronuncie (postanovlenie) e le sentenze civili e penali delle Corti Supreme delle repubbliche federate quando esse siano in contrasto con la legislazione federale oppure in quanto esse ledano gli interessi di altre repubbliche; c) fornire, su richiesta del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, pareri intorno alla legalità di determinate deliberazioni delle repubbliche federate dal punto di vista della Costituzione;

d) risolvere controversie giudiziarie tra repubbliche federate; e) esaminare i processi di accusa di alti funzionari dell’Unione per reati di servizio. 44. La Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche opera nella seguente composizione:

a) seduta plenaria della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche; b) collegio giudiziario civile e collegio giudiziario penale della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche; c) collegio militare e dei trasporti militari. 45. La Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche nella sua seduta plenaria è formata di 11 membri, ivi compresi il Presidente e il Vicepresidente, 4 presidenti di sedute plenarie delle Corti Supreme delle repubbliche federate dell’Unione e un rappresentante della Direzione Politica Statale Unificata dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche; il Presidente, il Vicepresidente e gli altri cinque membri sono nominati dal Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 46. Il Procuratore della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e il suo sostituto sono nominati dal Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. È compito del Procuratore della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche di fornire pareri intorno a tutte le questioni sottoposte alla risoluzione della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, di sostenere l’accusa nelle sedute della Corte e, in caso di disaccordo con le decisioni della seduta plenaria della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, di appellare le stesse davanti al Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 47. Il diritto di sottoporre le questioni indicate nell’articolo 43 all’esame della seduta plenaria della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche può aver luogo esclusivamente ad iniziativa del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, del suo Presidium, del Procuratore della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, dei procuratori delle repubbliche federate e della Direzione Politica Statale Unificata dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 48. Le sedute plenarie della Corte Suprema dell’Unione formano degli uffici giudiziari speciali (sostav) per l’esame:

a) delle cause civili e penali di importanza eccezionale e che coinvolgono, per il loro oggetto, due o più repubbliche federate;

b) delle cause relative all’imputazione personale di membri del Comitato Esecutivo Centrale e del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. L’ammissione di queste cause all’esame della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche può avere luogo esclusivamente previa apposita deliberazione (postanovlenie), caso per caso, del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione e del suo Presidium.

Capitolo VIII. I commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

49. Per l’immediata direzione dei singoli settori dell’amministrazione statale che appartengono alla sfera di competenza del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, si formano i 10 commissariati del popolo, indicati all’art. 37 della presente Costituzione, i quali operano in base ai regolamenti (položenie) dei commissariati del popolo approvati dal Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 50. I commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche si dividono in: a) commissariati del popolo federali, unici per tutta l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche;

b) commissariati del popolo unificati dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 51. Sono commissariati del popolo federali i commissariati del popolo: per gli affari esteri;

per la guerra e la marina;

per il commercio estero;

per le comunicazioni;

per le poste ed i telegrafi.

52. Sono commissariati del popolo unificati dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche i commissariati del popolo:

per il Consiglio Superiore dell’Economia Nazionale; per il lavoro;

per l’approvvigionamento;

per le finanze;

per l’ispezione operaio-contadina.

53. I commissariati del popolo federali dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche mantengono presso le repubbliche federate propri plenipotenziari, ad essi direttamente sottoposti. 54. Organi dei commissariati del popolo unificati dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche per l’attuazione dei loro compiti sul territorio delle repubbliche federate sono gli omonimi commissariati del popolo di queste repubbliche.

55. A capo dei commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche stanno i membri del Consiglio dei commissari del popolo: i commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

56. Presso ogni commissario del popolo, sotto la sua presidenza, si forma un collegio, i cui membri sono nominati dal Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

57. Il commissario del popolo ha diritto di prendere individualmente decisioni su tutte le questioni che sono di competenza del rispettivo commissariato, dandone notizia al collegio. In caso di disaccordo con una determinata "decisione del commissario del popolo, il collegio o i singoli membri dello stesso possono, senza sospendere l’esecuzione della decisione, ricorrere avverso la stessa davanti al Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

58. Le ordinanze di singoli commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche possono essere annullate dal Presidium del Comitato Esecutivo Centrale e dal Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 59. Le ordinanze dei commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche possono essere sospese dai comitati esecutivi centrali o dai presidium dei comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate per manifesta discordanza dell’ordinanza in questione con la Costituzione federale, con la legislazione dell’Unione o con la legislazione della repubblica federata. Della sospensione dell’ordinanza i comitati esecutivi centrali o i presidium dei comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate informano immediatamente il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e il corrispondente commissariato del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 60. I commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sono responsabili davanti al Consiglio dei commissari del popolo, al Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e al suo Presidium.

Capitolo IX. La Direzione Politica Statale Unificata

61. Allo scopo di unificare gli sforzi rivoluzionari delle repubbliche federate per la lotta con la controrivoluzione politica ed economica, lo spionaggio ed il banditismo, viene istituita presso il Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche la Direzione Politica Statale Unificata (OGPU), il cui presidente entra a far parte del Consiglio dei commissari del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche con diritto di voto consultivo.

62. La Direzione Politica Statale Unificata dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche dirige il lavoro degli organi locali della Direzione Politica Statale (GPU) a mezzo dei propri plenipotenziari presso i consigli dei commissari del popolo delle repubbliche federate, che operano in base a speciale regolamento (položenie) approvato in via legislativa. 63. La sorveglianza sulla regolarità degli atti della Direzione Politica Statale Unificata dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è esercitata dal Procuratore della Corte Suprema dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sulla base di una apposita deliberazione (postanovlenie) del Comitato Esecutivo Centrale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Capitolo X. Le repubbliche federate

64. Nei limiti del territorio di ogni repubblica federata, organo supremo del potere della repubblica è il congresso dei Soviet della repubblica e, nell’intervallo tra due congressi, il suo comitato esecutivo centrale.

65. I rapporti reciproci tra gli organi supremi del potere delle repubbliche federate e gli organi supremi del potere dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche sono stabiliti dalla presente Costituzione.

66. I comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate eleggono nel proprio seno i presidium, i quali sono gli organi superiori del potere nell’intervallo tra due sessioni dei comitati esecutivi centrali.

67. I comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate formano i :propri organi esecutivi: i consigli dei commissari del popolo, composti:

dal Presidente del consiglio dei commissari del popolo; dai vicepresidenti; dal presidente del consiglio superiore dell’economia nazionale; dal commissario del popolo per l’agricoltura; dal commissario del popolo per le finanze; dal commissario del popolo per l’approvvigionamento; dal commissario del popolo per il lavoro; dal commissario del popolo per gli affari interni; dal commissario del popolo per la giustizia; dal commissario del popolo per l’ispezione operaio-contadina; dal commissario del popolo per l’istruzione; dal commissario del popolo per la sanità; dal commissario del popolo per la previdenza sociale, nonchè – con diritto di voto consultivo o deliberativo, per decisione dei comitati esecutivi centrali delle repubbliche federate – dai plenipotenziari dei commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche per gli affari esteri, per la guerra e la marina, per il commercio estero, per le comunicazioni, per le poste e i telegrafi.

68. Il consiglio superiore dell’economia nazionale e i commissariati del popolo per l’approvvigionamento, per le finanze, per il lavoro e per l’ispezione operaio-contadina delle repubbliche federate, sottoponendosi ai comitati esecutivi centrali e ai consigli dei commissari del popolo delle repubbliche federate, attuano, nella propria attività, le direttive dei corrispondenti commissariati del popolo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. 69. Il diritto di amnistia, come pure il diritto di grazia e di riabilitazione nei confronti dei cittadini condannati dagli organi giudiziari ed amministrativi delle repubbliche federate, è riservato ai comitati esecutivi centrali di queste repubbliche.

Capitolo XI. Lo stemma, la bandiera e la capitale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche 70. Lo stemma di Stato dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche si compone di una falce e di un martello sul globo terrestre disegnato nei raggi del sole e incorniciato di spighe, con la scritta nelle lingue menzionate all’art. 34: «Proletari di tutti i Paesi unitevi!». Al di sopra dello stemma vi è una stella a cinque punte.

71. La bandiera di Stato dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche si compone di un drappo rosso o scarlatto, nell’angolo superiore del quale, presso l’asta, sono disegnati una falce e un martello d’oro, sormontati da una stella rossa a cinque punte, orlata d’oro. Il rapporto fra la larghezza e la lunghezza è di l a 2.

72. La capitale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è la città di Mosca.

Il Presidente del II Congresso dei Soviet delle Repubbliche Socialiste Sovietiche: M. KALININ Il Segretario del II Congresso dei Soviet delle Repubbliche Socialiste Sovietiche: A. ENUKIDZE

 

FONTE: P. Biscaretti di Ruffia – G. Crespi Reghizzi, La Costituzione sovietica del 1977, Giuffrè, Milano, 1990, pp. 414 ss.

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