letti in un lager

La confessione di Rudolf Höss

comandante di Auschwitz

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«Tutto più semplice se nelle camere a gas c'era molta gente»

introduzione

Il brano che segue apparve sul logo del Corriere della Sera nel 2002.

il testo

«Dal libro di Richard Overy, pubblichiamo un brano dell'interrogatorio a Rudolf Höss, il comandante di Auschwitz catturato soltanto nel marzo 1946. Höss fu processato a Varsavia e giustiziato nel marzo 1947 ad Auschwitz.

D.: I due milioni e mezzo di persone spedite ad Auschwitz sono quelle che sono state eliminate?

R.: Sì, sterminate.

D.: Quindi ad Auschwitz ne era stato mandato un numero notevolmente superiore?

R.: Sì. Secondo la percentuale che vi ho riferito, dovreste aggiungere da un 20 a un 30 per cento che è stato utilizzato come manodopera.

D.: Questi due milioni e mezzo di individui sono stati gassati?

R.: Sì.

D.: E cosa ci dice del mezzo milione ucciso con altri mezzi?

R.: Sono quelli morti per malattia, deceduti nel campo per altri malanni...

D.: Le persone che dovevano essere gassate nell'impianto fisso si svestivano all'aperto, all'esterno di quei grandi edifici, vero?

R.: No, c'era una stanza apposita.

D.: Ma un momento fa non ha detto che si svestivano all'aperto?

R.: No. Il treno veniva scaricato, i prigionieri lasciavano i bagagli e venivano selezionati per individuare quelli idonei al lavoro, poi quelli che erano stati scelti venivano allontanati e gli altri si svestivano in uno spogliatoio.

D.: Là cosa gli veniva detto che sarebbe successo?

R.: Gli veniva detto che sarebbero stati preparati per fare il bagno e per essere spidocchiati e disinfettati, e c'erano cartelli che corrispondevano a queste istruzioni.

D.: Si svestivano e sistemavano le loro cose come mi ha detto ieri, come succedeva nelle fattorie?

R.: Sì.

D.: Quante persone potevano venire gassate ogni volta in una delle camere dell'impianto fisso?

R.: In una camera, duemila.

D.: L'intero carico di un treno?

R.: Sì.

D.: E come avveniva la gassazione?

R.: Era tutto sotto terra. Nel soffitto delle camere c'erano tre o quattro aperture schermate con delle grate circolari attraverso le quali veniva immesso il gas.

D.: E poi cosa succedeva?

R.: Succedeva la stessa cosa che, come vi ho già detto, succedeva nelle fattorie. Dipendeva dalle condizioni del tempo. Se c'era tempo secco e nelle camere a gas c'era molta gente, era relativamente rapido.

D.: Quanto tempo ci voleva per una gassazione?

R.: Come ho già dichiarato dai tre, cinque minuti fino ai quindici minuti.»

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